
Tacchino al forno con erbe aromatiche e arancia
Descrizione
Un secondo saporito e aromatico, con l'arancia che si abbina perfettamente alle erbe e il miele che crea una superficie dorata e leggermente caramellata. Per una carne più morbida, è importante lasciarla riposare qualche minuto dopo la cottura. Ottimo da accompagnare con verdure al forno o un'insalata croccante.
Ingredienti
Procedimento
Preparazione della marinatura
Prepara gli aromi
Grattugia finemente la scorza di metà arancia e spremi il succo fino a ottenere circa 100 ml. Trita finemente l'aglio con metà del rosmarino, il timo e la salvia, lasciando qualche ago di rosmarino intero per la finitura.Mescola la glassa leggera
In una ciotola unisci succo e scorza d'arancia, olio extravergine di oliva, miele, paprika dolce, pepe nero e sale. Mescola fino a ottenere un'emulsione arancione, lucida e leggermente densa.
Marinatura del tacchino
Incidi la superficie
Tampona bene le cosce di tacchino con carta da cucina. Pratica 3 o 4 incisioni diagonali poco profonde sulla pelle di ogni coscia, senza arrivare all'osso: serviranno a far penetrare gli aromi e a creare una superficie più dorata e irregolare in cottura.Massaggia la carne
Distribuisci il trito di aglio ed erbe nelle incisioni e sotto i lembi della pelle, poi massaggia tutta la superficie con circa due terzi della marinatura all'arancia. Sistema le cosce in una pirofila, copri e lascia riposare in frigorifero per 60 minuti.Riporta a temperatura
Togli il tacchino dal frigorifero 15 minuti prima della cottura. Nel frattempo taglia la carota a piccoli bastoncini o mezze rondelle, così resterà visibile tra le cosce e assorbirà il fondo aromatico.
Cottura al forno
Prepara la teglia
Scalda il forno statico a 190°C. Disponi le cosce in una teglia con la pelle rivolta verso l'alto, leggermente distanziate. Aggiungi carota, rosmarino intero, vino bianco e 80 ml di brodo vegetale sul fondo, evitando di bagnare troppo la pelle.Cuoci lentamente
Inforna nel ripiano centrale e cuoci per 45 minuti. Ogni 15 minuti irrora solo la parte carnosa con il fondo di cottura, lasciando la pelle il più asciutta possibile per favorire una doratura intensa.Lacca la superficie
Mescola la marinatura rimasta con 2 cucchiai del fondo di cottura. Spennella le cosce, alza la temperatura a 210°C e prosegui per 15-20 minuti, finché la superficie risulta ambrata, lucida e con piccole zone caramellate. Se il fondo si asciuga troppo, aggiungi il brodo vegetale rimasto poco alla volta.Controlla la cottura
La carne è pronta quando risulta tenera vicino all'osso e i succhi che fuoriescono sono chiari. Se usi un termometro, il cuore della parte più spessa deve raggiungere almeno 74°C.
Riposo e servizio
Fai riposare
Sforna le cosce e lasciale riposare per 8-10 minuti coperte morbidamente con un foglio di alluminio, senza sigillare completamente, così la pelle resta lucida e non si ammorbidisce troppo.Riduci il fondo
Filtra o raccogli il fondo della teglia con le carote e fallo restringere per pochi minuti in un pentolino, fino a ottenere una salsa leggera e brillante. Se preferisci una finitura più rustica, lascialo con i pezzetti di erbe e carota.Impiatta
Disponi le cosce su un tagliere o un piatto caldo, sovrapponendole leggermente. Spennella con il fondo ristretto, distribuisci sopra qualche ago di rosmarino, timo e piccole zeste d'arancia, mantenendo la superficie dorata, lucida e ben visibile.
Valori nutrizionali
Porzioni 2
- Quantità per porzione
- Calorie 520kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 22.5g35%
- Grassi saturi 5.4g27%
- Grassi insaturi 15.1g
- Colesterolo 165mg56%
- Sodio 820mg35%
- Potassio 740mg22%
- Carboidrati totali 12.8g5%
- Fibra alimentare 1.9g8%
- Zuccheri 8.5g
- Proteine 49g98%
* Nota sui valori nutrizionali: I valori sono calcolati utilizzando le Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (www.alimentinutrizione.it) e possono variare in base alla marca degli ingredienti, alle porzioni effettive e ai metodi di cottura. Il fabbisogno individuale dipende da età, sesso, peso, stile di vita e livello di attività fisica, come indicato dal Ministero della Salute (www.salute.gov.it). Per esigenze specifiche, consulta un professionista della nutrizione.

