Salve a tutti dalla vostra Cuoca Fit, avete mai provato quella sottile frustrazione quando, pieni di buona volontà, state seguendo una ricetta passo dopo passo e arrivate al momento cruciale del sale e trovate scritto “sale q.b.”? E lì, non sapete come fare davanti a un’indicazione così vaga, così generica, così non specifica. Ma voi, fiduciosi, lo aggiungete comunque, e il risultato? Il vostro piatto, che prometteva benissimo, diventa salatissimo.
Le prime volte non potete nemmeno immaginare quante cose ho buttato. Pietanze nate con le migliori intenzioni e finite dritte nel cestino perché quel maledetto “q.b.” aveva deciso di rovinarmi la giornata. Ad un certo punto però ho detto basta. Stanca di sentirmi sconfitta da un cucchiaino di sale, mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a capire come rimediare a ciò che avevo appena compromesso.
Aggiungere ingredienti neutri
Uno dei primi metodi più semplici ed efficaci è sicuramente quello di aggiungere un ingrediente neutro, cioè privo di sale. Per esempio se avete appena cucinato un sugo troppo salato, potete cuocere la pasta senza aggiungere sale all’acqua e poi unirla al condimento. In questo modo la pasta assorbirà parte della sapidità in eccesso e il piatto risulterà molto più equilibrato. Oppure aggiungere acqua, brodo non salato o passata di pomodoro a seconda di cosa cucinate potrebbe essere un metodo utile per mitigare il gusto troppo salato e non dover ricominciare tutto da zero.
Sale e latticini
Incredibile ma vero, un altro trucco può essere quello di usare latte, panna, o yogurt naturale come nella mia Insalata di pollo o formaggi freschi. La loro magia non sta nel diluire il sale, ma attenua la sua percezione e rende il sapore più morbido e armonioso, insomma più equilibrato e meno salato.
Acidità e dolcezza
Un altro metodo che uso spesso è affidarmi ai prodotti acidi. Ingredienti come limone, aceto o pomodoro hanno la capacità di attenuare e bilanciare la sensazione di salato nel piatto, donando anche una piacevole freschezza. Attenzione però, funzionano benissimo, ma vanno dosati con cura. Se esagerate, rischiate di passare da un piatto troppo salato a uno troppo acido e a quel punto sì che si rovina davvero tutto.
Troppo sale? Lascia o raddoppia
Il raddoppio della ricetta è una soluzione che utilizzo alcune volte e che trovo utile in alcuni casi, come ad esempio se a tavola siamo una discreta quantità di persone allora raddoppiare la ricetta può essere utile. Se possibile, prepara una seconda porzione senza sale e uniscila alla prima, particolarmente indicata per minestre, sughi e spezzatini.
Il mito della patata
Ho provato molte volte questo metodo, mi sono accorta però che in realtà non riesce a funzionare a dovere. O meglio, in realtà la patata assorbe una certa quantità di liquido per osmosi durante la cottura (come spiegato da Encyclopædia Britannica) . Assorbendo liquido, assorbe anche il sale disciolto in quel liquido, ma solo nella stessa concentrazione presente nel piatto. Non estrae il sale in modo preferenziale rispetto all’acqua. L’unico effetto utile è che, eliminando la patata dopo la cottura, si rimuove anche una piccola parte del liquido salato che ha assorbito. Il risultato è quindi una riduzione minima della sapidità complessiva.
Insomma, sbagliare capita a tutti, anche ai più esperti. L’importante è non farsi prendere dal panico e conoscere i piccoli trucchi che possono salvare la nostra cena. Non c’è una soluzione magica, ma con un po’ di pratica e i giusti accorgimenti potete evitare di buttare via ciò che avete cucinato.
Vi invito a provare e riprovare finché non ci riuscite, e a raccontarmi com’è andata nella sezione commenti. E ricordate che alla fine, il vero segreto non è la patata miracolosa, ma la pazienza. E magari un pizzico di buon senso, ma solo “q.b.”.
Saluti, la vostra Cuoca Fit

