
Risotto con cavolo viola, gorgonzola e pistacchio
Descrizione
Mi piace prepararlo nelle sere fredde, quando ho voglia di un primo cremoso ma con un po’ di carattere. Il cavolo viola dà un colore bellissimo e una nota dolce, mentre il gorgonzola resta presente senza coprire tutto. La parte migliore è il contrasto con i pistacchi: se li triti in modo irregolare, ogni cucchiaio ha una consistenza diversa. Un consiglio: tieni il brodo ben caldo fino alla fine, perché con la crema di cavolo il riso tende ad addensarsi in fretta. Deve restare morbido, lucido e leggermente all’onda.
Ingredienti
Procedimento
Preparazione del cavolo viola
Tagliare le verdure
Affetta finemente la cipolla rossa e taglia il cavolo cappuccio viola a listarelle sottili, eliminando la parte centrale più dura.Stufare il cavolo
Scalda 10 g di olio extravergine di oliva in una casseruola ampia, aggiungi la cipolla e falla appassire per 3 minuti a fuoco medio. Unisci il cavolo viola, 2 g di sale e 120 ml di brodo caldo. Copri e cuoci per 12 minuti, finché il cavolo diventa morbido ma mantiene un colore vivo.Creare la crema viola
Preleva circa due terzi del cavolo cotto e frullalo con il succo di limone e 2 cucchiai di brodo caldo fino a ottenere una crema liscia e intensa. Tieni da parte il cavolo rimanente per dare consistenza al risotto.
Cottura del risotto
Tostare il riso
In una casseruola pulita tosta il riso Carnaroli a secco per 2 minuti, mescolando spesso, finché i chicchi risultano caldi e leggermente traslucidi.Sfumare
Versa il vino bianco secco e lascia evaporare completamente l’alcol a fuoco medio-alto, mescolando per circa 1 minuto.Cuocere con il brodo
Aggiungi 2 mestoli di brodo vegetale caldo e porta avanti la cottura mescolando regolarmente. Unisci altro brodo poco alla volta ogni volta che il liquido viene assorbito.Colorare il risotto
Dopo circa 8 minuti di cottura incorpora la crema di cavolo viola e il cavolo stufato rimasto. Continua a cuocere per altri 7-9 minuti, aggiungendo brodo caldo quanto basta, fino a ottenere un risotto morbido, cremoso e con chicchi ancora al dente.
Crema al gorgonzola e mantecatura
Preparare la crema bianca
In un pentolino a fuoco molto basso sciogli 70 g di gorgonzola con 3 cucchiai di brodo caldo. Spegni il fuoco, aggiungi lo yogurt greco e mescola fino a ottenere una salsa fluida e vellutata. Non far bollire la salsa per mantenerla liscia.Mantecare il risotto
Spegni il fuoco sotto il risotto. Aggiungi il Parmigiano Reggiano, i restanti 30 g di gorgonzola, 10 g di olio extravergine di oliva, pepe nero e regola con il sale rimasto solo se necessario. Mescola energicamente per 1 minuto, quindi lascia riposare coperto per 2 minuti.Regolare la consistenza
Se il risotto risulta troppo compatto, aggiungi un piccolo mestolo di brodo caldo e mescola fino a ottenere una consistenza all’onda, cremosa ma non liquida.
Finitura
Preparare i pistacchi
Trita grossolanamente i pistacchi, lasciando una parte in granella fine e una parte in pezzetti più grandi per creare contrasto croccante.Impiattare
Distribuisci il risotto in piatti fondi o ciotole basse, battendo leggermente il fondo del piatto per allargarlo in modo uniforme. Versa la crema al gorgonzola a piccole cucchiaiate sulla superficie, creando venature bianche irregolari.Completare
Cospargi con la granella di pistacchi e una macinata leggera di pepe nero. Servi subito, quando il risotto è ancora caldo, lucido e cremoso.
Valori nutrizionali
Porzioni 4
- Quantità per porzione
- Calorie 558kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 18.2g28%
- Grassi saturi 7.5g38%
- Grassi insaturi 10.7g
- Colesterolo 26mg9%
- Sodio 760mg32%
- Potassio 690mg20%
- Carboidrati totali 78g26%
- Fibra alimentare 4.1g17%
- Zuccheri 8.2g
- Proteine 17.5g35%
* Nota sui valori nutrizionali: I valori sono calcolati utilizzando le Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (www.alimentinutrizione.it) e possono variare in base alla marca degli ingredienti, alle porzioni effettive e ai metodi di cottura. Il fabbisogno individuale dipende da età, sesso, peso, stile di vita e livello di attività fisica, come indicato dal Ministero della Salute (www.salute.gov.it). Per esigenze specifiche, consulta un professionista della nutrizione.

