Frittata senza uova ai porri light

Frittata senza uova ai porri light

Porzioni: 4 Tempo totale: 1 ora 25 min Difficoltà: Principiante
Proteine: 10.2g Grassi: 5.8g Fibre: 5.7g Zuccheri: 4.4g

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Una finta frittata vegana con farina di ceci, porri teneri e superficie dorata, leggera ma ben compatta al taglio.
Fetta di frittata senza uova ai porri light con vista mare a Cefalù

Frittata senza uova ai porri light

Difficoltà: Principiante Tempo di preparazione 15 minuti Tempo di cottura 30 minuti Tempo di riposo 40 minuti Tempo totale 1 ora 25 min
Temperatura di cottura: 200  C Porzioni: 4 Costo: € 3.8

Descrizione

Mi piace prepararla quando voglio un pranzo leggero ma che si tagli bene a fette, perché la farina di ceci dopo il riposo diventa più gentile e meno invadente. La superficie resta dorata e appena compatta, mentre dentro rimane morbida, con i porri che si sentono senza coprire tutto. Il trucco è non avere fretta dopo il forno: qualche minuto di attesa fa davvero la differenza al taglio. Io la servo spesso tiepida, con insalata croccante e pepe macinato al momento.

Ingredienti

Procedimento

Pastella di ceci

  1. Setaccia le polveri

    Metti in una ciotola la farina di ceci, la fecola di patate, il lievito alimentare, la curcuma, il sale, il pepe nero e il rosmarino. Mescola bene per distribuire gli aromi e ottenere una base uniforme, così la frittata avrà un colore giallo caldo e una consistenza regolare.
  2. Aggiungi l'acqua

    Versa l'acqua poco alla volta, mescolando con una frusta fino a ottenere una pastella liscia, fluida ma non acquosa, simile a una pastella per crêpe leggermente densa. Se compaiono grumi, lavora ancora per 1 minuto con la frusta.
  3. Lascia riposare

    Copri la ciotola e lascia riposare la pastella per 40 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio idrata bene la farina di ceci, rende il sapore più delicato e aiuta la frittata a rimanere morbida all'interno senza usare uova.

Porri

  1. Prepara i porri

    Elimina la radice e le parti esterne più dure dei porri, poi tagliali a rondelle spesse circa 1 cm, includendo anche la parte verde chiara. Sciacquali bene per rimuovere eventuale terra e scolali con cura.
  2. Ammorbidisci in padella

    Scalda una padella antiaderente con metà dell'olio extravergine d'oliva. Aggiungi i porri e cuocili per 7-8 minuti a fuoco medio-basso con 2 cucchiai d'acqua, mescolando spesso. Devono diventare teneri ma restare ben visibili, di un verde brillante, senza disfarsi.
  3. Fai intiepidire

    Spegni il fuoco e lascia intiepidire i porri per 5 minuti. Questo evita che il calore eccessivo addensi subito la pastella quando li unirai al composto.

Assemblaggio e cottura

  1. Unisci porri e pastella

    Mescola nuovamente la pastella, poi incorpora i porri in modo uniforme. Tieni da parte qualche rondella più verde da distribuire in superficie per ottenere un taglio con inserti verdi ben definiti.
  2. Prepara lo stampo

    Rivesti con carta forno una teglia rotonda da 22 cm di diametro oppure ungila con il restante olio. Versa il composto e livellalo: lo spessore ideale è di circa 2-2,5 cm, così la frittata risulterà compatta, tagliabile a fette triangolari e leggermente alta.
  3. Cuoci in forno

    Cuoci in forno statico preriscaldato a 200°C per 24-26 minuti, finché la superficie diventa dorata e asciutta. Per una finitura più colorita, passa a modalità grill negli ultimi 2-3 minuti controllando spesso, in modo da creare una leggera crosticina senza seccare l'interno.
  4. Stabilizza la consistenza

    Sforna la frittata e lasciala riposare 10 minuti nella teglia. Durante il riposo si compatta e diventa più facile da tagliare senza rompersi.

Servizio

  1. Taglia a spicchi

    Sforma la frittata su un tagliere e tagliala in 4 fette triangolari. Ogni fetta deve avere bordi netti, interno morbido color giallo tenue e rondelle di porro visibili nel taglio.
  2. Servi light

    Servila tiepida o a temperatura ambiente, da sola o con un'insalata fresca. Per mantenerla leggera evita salse grasse: bastano pepe nero macinato al momento e, se desideri, qualche erba aromatica fresca.

Valori nutrizionali

Porzioni 4


Quantità per porzione
Calorie 213kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 5.8g9%
Grassi saturi 0.8g4%
Grassi insaturi 5g
Sodio 332mg14%
Potassio 485mg14%
Carboidrati totali 29.7g10%
Fibra alimentare 5.7g23%
Zuccheri 4.4g
Proteine 10.2g21%

* Nota sui valori nutrizionali: I valori sono calcolati utilizzando le Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (www.alimentinutrizione.it) e possono variare in base alla marca degli ingredienti, alle porzioni effettive e ai metodi di cottura. Il fabbisogno individuale dipende da età, sesso, peso, stile di vita e livello di attività fisica, come indicato dal Ministero della Salute (www.salute.gov.it). Per esigenze specifiche, consulta un professionista della nutrizione.

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Domande frequenti (FAQ)

Espandi tutto:

Posso prepararla in anticipo?

Sì, puoi cuocerla in anticipo e servirla tiepida o a temperatura ambiente. Dopo il riposo resta più compatta e si taglia meglio.

Perché la pastella deve riposare?

Il riposo idrata la farina di ceci, rende il sapore più delicato e aiuta a ottenere un interno morbido ma non liquido.

Come capisco se è cotta bene?

La superficie deve essere dorata e asciutta, i bordi compatti e il centro non deve risultare tremolante o umido.

È una ricetta vegana?

Sì, non contiene uova né ingredienti di origine animale. Il lievito alimentare serve solo a dare una nota più sapida.

Posso evitare il grill finale?

Sì, non è indispensabile. Serve solo a rendere la superficie più colorita; controlla comunque che la base sia ben cotta.

La Cuoca Fit Ricette Fit, leggero nel corpo ricco nel gusto.

Sono una semplice appassionata di cucina che, a un certo punto della sua vita, ha fatto delle scelte per stare e sentirsi meglio.
Le mie ricette non vogliono sostituire il parere di un nutrizionista o dietista, ma semplicemente sensibilizzare chi, ad esempio, sceglie sempre una frittura perché pensa che altrimenti il piatto non sappia di niente.
Da qui nasce Ricette Fit: scelgo di mangiare meglio per sentirmi meglio, senza rinunciare al gusto.

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