
Ciambella di carote e cocco
Descrizione
Mi piace prepararla quando ho carote da consumare e voglio un dolce semplice per la colazione, non troppo pesante ma comunque appagante. La mollica resta umida e soffice, con il cocco che si sente senza coprire il profumo del limone. La parte migliore è il contrasto tra il bordo dorato e l’interno morbido, soprattutto dopo il riposo. Un consiglio da non saltare: se le carote sono molto acquose, tamponale leggermente prima di unirle all’impasto. La prima volta non l’ho fatto e il centro era rimasto più compatto del previsto.
Ingredienti
Procedimento
Preparazione dello stampo e degli ingredienti
Scalda il forno
Preriscalda il forno statico a 175°C. Ungi con 5 ml di olio uno stampo a ciambella da 22-24 cm e infarinalo con 5 g di farina, eliminando l'eccesso per ottenere bordi regolari e una superficie dorata uniforme.Prepara le carote
Pela le carote, grattugiale finemente e tamponale leggermente con carta da cucina se rilasciano molta acqua. Devono restare umide ma non gocciolanti, così la mollica risulterà soffice e compatta.Profuma gli aromi
Grattugia solo la parte gialla della scorza del limone e tienila da parte con l'estratto di vaniglia. Questi aromi rendono più fresco il sapore dolce di carote e cocco.
Impasto
Monta uova e dolcificanti
In una ciotola capiente monta le uova con eritritolo, miele e sale per 3-4 minuti, fino a ottenere un composto chiaro, leggermente spumoso e più voluminoso.Aggiungi la parte cremosa
Unisci yogurt greco, olio di semi, scorza di limone ed estratto di vaniglia. Mescola con una frusta a mano fino a ottenere una crema liscia.Incorpora carote e cocco
Aggiungi le carote grattugiate e il cocco rapè, distribuendoli bene nell'impasto con una spatola. Il composto deve assumere un colore giallo-arancio tenue e una consistenza morbida.Completa con le polveri
Setaccia farina e lievito direttamente nella ciotola. Incorpora con movimenti delicati dal basso verso l'alto, senza lavorare troppo l'impasto, fino a quando non restano tracce asciutte di farina.
Cottura
Versa nello stampo
Trasferisci l'impasto nello stampo a ciambella e livella la superficie con una spatola. Batti delicatamente lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria grandi.Cuoci la ciambella
Inforna sul ripiano centrale e cuoci a 175°C per 38-40 minuti. La superficie deve diventare dorata, leggermente crepata e asciutta; verifica la cottura inserendo uno stecchino nella parte più alta: deve uscire pulito o con poche briciole umide.Stabilizza la struttura
Spegni il forno, apri leggermente lo sportello e lascia riposare la ciambella all'interno per 5 minuti. Questo aiuta a mantenere la forma alta e regolare senza farla sgonfiare bruscamente.
Raffreddamento e finitura
Sforma con delicatezza
Lascia intiepidire la ciambella nello stampo per 15 minuti, poi passa un coltellino sottile lungo i bordi e al centro. Capovolgila su una gratella e falla raffreddare completamente per circa 30 minuti.Decora
Quando la ciambella è fredda, spolvera la superficie con zucchero a velo usando un setaccio fine. Copri soprattutto la parte superiore, lasciando intravedere il bordo dorato.Servi
Trasferisci la ciambella su un piatto piano da portata. Taglia fette spesse e nette con un coltello seghettato, mostrando la mollica gialla, umida e soffice, punteggiata da carota e cocco.
Valori nutrizionali
Porzioni 10
- Quantità per porzione
- Calorie 192kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 9.1g14%
- Grassi saturi 4.1g21%
- Grassi insaturi 5g
- Colesterolo 56mg19%
- Sodio 205mg9%
- Potassio 175mg5%
- Carboidrati totali 22.6g8%
- Fibra alimentare 2.4g10%
- Zuccheri 8.1g
- Proteine 6.2g13%
* Nota sui valori nutrizionali: I valori sono calcolati utilizzando le Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (www.alimentinutrizione.it) e possono variare in base alla marca degli ingredienti, alle porzioni effettive e ai metodi di cottura. Il fabbisogno individuale dipende da età, sesso, peso, stile di vita e livello di attività fisica, come indicato dal Ministero della Salute (www.salute.gov.it). Per esigenze specifiche, consulta un professionista della nutrizione.

