Crema catalana e Créme caramel (2 in 1: light e tutto in forno)

Ammetto che questa ricetta 2 in 1 oltre ad essere semplicissima, è nata da un errore. E ovviamente non è adatta ai puristi, sia mai! Ma cominciamo per ordine: c'è una gran confusione quando si parla di tre altrettanto grandi pilastri del dessert al cucchiaio. Quali sono le differenze tra la Crema catalana (spagnola), la Crème Brulée (francese) e il Crème caramel (portoghese)? Direi sottili ma ben delineate, pur essendo tre creme a base di uova, latte e zucchero.




Il crème caramel è sostanzialmente un budino (ecco perché uso l'articolo al maschile): si cuoce a bagnomaria nel forno, ma a cottura ultimata si capovolge e sta in piedi da solo. La crème brulèe si cuoce anch'essa a bagnomaria in forno, ma insieme al latte ha una percentuale di panna. La crema catalana, invece, viene cotta sul fornello e "bruciata" alla fine con un ferro arroventato (o con il più moderno cannello caramellizzatore).

La mamma del mio compagno è un'amante di creme e budini, per cui una domenica avevo deciso di farle la crema catalana, a mio avviso più semplice e immediata. Non avevo il cannello, ma il grill del forno fa un ottimo lavoro.

Modifico un po' la ricetta per alleggerirla e mi metto a lavoro: la crema cotta è vellutata e profumatissima, la metto nelle coppette di vetro (ideali anche quelle basse di terracotta) e le faccio intiepidire. Poi cospargo con lo zucchero integrale e passo al grill.
Una crosticina lussuriosa che Amélie ne sarebbe stata entusiasta. MA... sono le 11 di mattina e lascio stupidamente i miei vasetti in frigo fino a ora di pranzo.

Risultato? Il caramello scende tutto sul fondo, la crosticina svanisce e pure la crema catalana, diventata un magnifico créme caramel. Neanche a dirlo: nessuno si è accorto di nulla e ho ricevuto tanti complimenti. E non mi sono neanche dovuta cimentare nella preparazione osticissima del caramello a parte, evitandomi bruciature e improperi!

Insomma, con questa ricetta potrai fare due cose buone: la crema catalana (se passi al grill giusto dieci minuti prima di servire), e il créme caramel, che basterà far riposare almeno un'oretta in frigo. 

Non è geniale? Questa ricetta è naturalmente priva di glutine e grassi aggiunti, con poco zucchero e puoi adattarla anche se il lattosio ti crea problemi. E allora... "crema!" (che in catalano significa sia "crema" che "brucia", wikipedia docet.)






Ingredienti la mia
CREMA CATALANA CHE SI CREDE UN CREME CARAMEL
(per 4 ciotoline)

1/2 litro di latte scremato
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero + stevia (o altro dolcificante ipocalorico)
2 cucchiai di maizena
1 arancia (la buccia)
Essenza di vaniglia qb
1/2 cucchiaino scarso di cannella in polvere
4 cucchiaini di zucchero integrale di canna


  1.  Lava un'arancia non trattata e metti la buccia in un pentolino con il latte, che metterai a scaldare.
  2.  In una ciotola mescola la maizena con i tuorli, lo zucchero e la stevia, la vaniglia e la cannella.
  3.  Quando il latte sfiora il bollore inizia a versarne un mestolino alla volta nella ciotola, continuando a girare. Poi riversa il tutto nella pentola e continua a girare.
  4.  La crema inizierà ad addensarsi, raggiunta una consistenza vellutata puoi versarla nelle coppette.
  5.  PER LA CREMA CATALANA: 10 minuti prima di servire la crema catalana accendi il grill del forno, versa su ogni ciotolina un cucchiaino di zucchero integrale di canna e metti in forno finché il caramello non comincia a far le bolle (attenta a non farlo bruciare). La crema catalana va servita tiepida, quindi lasciala assestare qualche minuto e poi portala subito in tavola!
  6.  PER IL CREME CARAMEL: procedi come per la crema catalana, ma prima di servirlo lascialo in frigo almeno un'oretta, meglio se tutta la notte.


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